In Italia, al contrario di altri paesi, la pratica della capitozzatura è molto diffusa, nonostante sia vietata da tutti i regolamenti del verde .

Per poter osservare un albero capitozzato, e capire di cosa si tratta, basta percorrere uno dei tanti viali o piazze dei nostri paesi e delle nostre città.

Molte persone non si accorgono di questo grave problema perchè il capitozzo è talmente diffuso che rientra nella normalità della “vita” quotidiana.

Scrivo vita tra virgolette perchè per capitozzare, bisogna davvero avere uno spiccato gusto per l’horror! Basta fermarsi un attimo di fronte ad un albero capitozzato ed osservarlo, per provare un profondo senso di disarmonia, disagio, malessere, tristezza e compassione, per un essere vivente che viene brutalmente maltrattato anno dopo anno, mentre cerca di reagire, e sopravvivere per poter continuare a donarci ossigeno vitale, depurare l’ aria che respiriamo da prodotti inquinanti, refrigerare ed ombreggiare i nostri ambienti e molto altro.

Gli alberi sono gli esseri viventi più antichi esistenti sul pianeta terra.

Ricordiamoci che gli alberi sono un bene comune, e quindi al pari di una panchina, di una fermata dell’ autobus, di un monumento, di una statua, di un duomo, o qualsiasi altro edificio e come tali vanno rispettati.

Oltretutto dovremmo acquisire la consapevolezza che è grazie agli alberi che noi esistiamo come specie!

C’era un platano vicino casa mia, una pianta maestosa che ha resistito alla 1 guerra mondiale e poi ha resistito anche alla 2 guerra mondiale, ed infine per sua sfortuna nel 2023 ha incontrato una squadra di operai comunali che con una licenza di uccidere la hanno devastata senza motivo, troncando a colpi di motosega le sue lunghe e numerose braccia riducendola ad un maestoso attaccapanni. Il motivo in realtà c’era: il profitto.

Quale è il problema effettivo della Capitozzatura?

Quando una pianta subisce una capitozzatura, si innesca un processo di degenerazione continua e progressiva irreversibile che la porta con più o meno velocità (dipende dalla quantità e gravità dei danni subiti) alla sua morte.

Quali sono le reazioni di una pianta alla capitozzatura?

La pianta vive grazie alla fotosintesi clorofilliana, una trasformazione chimica effettuata dalle foglie presenti sulla sua chioma. Nel momento in cui la chioma viene rimossa al 100% (il limite di rimozione per non danneggiare dovrebbe essere il 20%) la pianta per non morire recluta dall’apparato radicale la maggior quantità di energia possibile e la invia sui tagli di capitozzo per creare più rapidamente possibile nuovi rami con nuove foglie per poter ripristinare la fotosintesi clorofilliana.

I nuovi rami cresciuti in fretta e furia, non hanno avuto il tempo di creare una struttura solida ed in continuità con il fusto, e non la creeranno mai; inoltre la loro crescita avviene in prossimità del taglio di capitozzatura il quale inizierà da quel momento un processo di degenerazione, decomposizione, carie, marciume, che renderà profondamente instabile la struttura portante su cui si stanno sviluppando. I nuovi rami diventeranno sempre più alti, grossi, pesanti e soggetti a grandi leve spinte dai venti che causeranno cedimenti improvvisi.

La capitozzatura è un danno economico.

Un albero capitozzato ha bisogno di manutenzione continua e frequente.

Un albero ben potato con una buona tecnica che rispetti la sua fisiologia non ha bisogno di interventi ripetuti, basta fargli una visita di controllo ogni tanto per anticipare eventuali anomalie e correggere nel caso i nuovi difetti createsi.

Ricorda: Un albero è ben potato se non si vede che è stato potato!

Stop Capitozzatura foto

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